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Valerio Cozzi

Rain garden

Rain Garden -Valerio Cozzi

Tipologia: Rain garden in ambito urbano

Dove: San Vittore Olona (MI)

Area: 270 m2

Con: Kostruire, Green Service srl – Rovato (Brescia)

Servizi: Analisi paesaggistica, Progettazione dal Concept alla fase definitiva, Direzione lavori specialistica per le opere a verde, Assistenza tecnica al RUP, Assistenza al collaudo

Anno: 2023

Un rain garden di erbacee resilienti e a bassa manutenzione ha preso il posto di un parcheggio lungo la Strada Statale 33 del Sempione, a San Vittore Olona. La superficie di captazione, che misura 270 metri quadrati, è stata ricavata dalla conversione di un’aiuola a prato e di dieci posti auto.

Alla richiesta iniziale di “decorare con un po’ di verde” la posa di una scultura, il progetto paesaggistico ha risposto con una soluzione infrastrutturale: un rain garden. L’aiuola è progettata per intercettare e trattenere l’acqua piovana, consentendone la graduale infiltrazione nel terreno.

Gallery foto

Schema

Il rain garden raccoglie l’acqua piovana sia direttamente, sia tramite il collegamento a una canalina già esistente. Il sistema radici-terreno consente l’infiltrazione graduale dell’acqua nel sottosuolo e la ricarica della falda.

Schema Rain Garden

Concept

Il progetto di inserimento paesaggistico muove dal presupposto che la corsa campestre “5 Mulini”, cui la scultura è dedicata, ha potuto raggiungere la sua statura internazionale grazie alla permanenza, sul territorio, di una storica maglia agricola fatta di campi, strade bianche e cascine.

L’isola fiorita del rain garden intende proprio richiamare la presenza dei campi che si estendono appena oltre la SS33, restituendo all’ambiente naturale una porzione di città. Oltre a sostenere la biodiversità locale, questo intervento di de-paving e de-sealing (depavimentazione) riduce il carico delle acque meteoriche sulla rete fognaria in modo completamente sostenibile (SuDS).

Il rain garden, step by step

  1. Analisi preliminare e fattibilità
    Il primo passo è stato verificare i sottoservizi, le quote e le pendenze. Il contesto rappresenta un tipico lembo di città reso impermeabile dalle reti viarie e dal susseguirsi di attività economiche. Lo studio di fattibilità ha permesso di integrare nel progetto una canalina esistente, collettando anche le acque provenienti da una strada a monte.
  1. Parola d’ordine: de-sealing!
    I lavori sono iniziati con la rimozione della pavimentazione in autobloccanti di cemento e del relativo sottofondo, passaggio fondamentale per ripristinare il drenaggio naturale dell’acqua piovana. Per assicurare piena visibilità alla scultura, l’intervento ha rimosso i cartelli pubblicitari, posizionando l’opera nel punto di fuga dello sguardo di chi proviene da Milano.
  1. Modellazione del terreno
    Il suolo è stato infine modellato fino a ottenere una depressione longitudinale di circa 30 centimetri rispetto al livello della pavimentazione adiacente. Questo scavo controllato ha generato un’area di infiltrazione fiorita lunga complessivamente 50 metri e con una larghezza variabile dai 0,5 ai 6 metri.
  1. Survival kit
    Prima di mettere a dimora la vegetazione, al terreno argilloso è stata aggiunta sostanza organica per migliorarne la tessitura e facilitare l’espansione degli apparati radicali. Successivamente, per dare il tempo alle erbacee di progetto di crescere e coprire l’intera superficie, è stato steso un telo pacciamante drenante e biodegradabile.
    In un’ottica di economia circolare, i ciottoli e i sassi messi da parte durante la lavorazione del terreno sono stati riutilizzati per delimitare l’area e accompagnare il deflusso delle acque meteoriche. Infine, è stato installato un impianto di irrigazione ad ala gocciolante, fondamentale per favorire l’accestimento iniziale e soccorrere la vegetazione nei periodi di siccità prolungata.

Plant design

Dove prima si avvicendavano auto in sosta, da marzo a ottobre si susseguono oggi le fioriture di achillea, campanula, echinacea, gaura, rudbeckia e salvia.

Una fascia di stipa (Stipa tenuissima) corre lungo il margine con la SS33, proteggendo dalle correnti d’aria il cuore dell’aiuola e offrendo un fondale sempreverde alla composizione di erbacee.

Le specie sono state selezionate e posizionate in funzione della loro capacità di tollerare sia temporanee sommersioni degli apparati radicali, sia prolungati periodi di siccità. L’espansione capillare di specie perenni coprisuolo, come Erigeron karvinskianus e Origanum vulgare, controlla e previene l’erosione del suolo.

Nel tempo, con il raggiungimento di un ambiente biologicamente attivo, il sistema permetterà non solo la gestione virtuosa delle acque meteoriche, ma anche la rimozione degli inquinanti urbani. Questo avviene attraverso la filtrazione meccanica operata dal terreno e la successiva fitodepurazione da parte degli apparati radicali.

Nel tempo, con il raggiungimento di un ambiente biologicamente attivo, sarà possibile ottenere oltre alla gestione delle acque meteoriche anche la rimozione degli inquinanti attraverso la filtrazione meccanica operata dal terreno e l’assorbimento da parte degli apparati radicali.

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